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Bijoux de star
I gioielli delle star in mostra a Parigi: belli, brillanti e bizzarri... |
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| Articolo n° 13 |
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LE PERLE
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Si perde nella notte dei tempi la lunga storia delle perle.
Considerata gioiello di inestimabile valore da tutte le culture da tutti i popoli. I ritrovamenti naturali si andavano esaurendo ed in ogni caso i ritrovamenti di perle di forma sferica e uguali dimensioni era pressoché impossibili.
Ecco allora che nei primo decennio del passato secolo furono messe a punto tecniche di coltivazione che hanno dato nuovi ed interessanti impulsi ad una antica arte e un raro esempio di collaborazione tra natura e uomo. La formazione delle perle è la naturale reazione di difesa del mollusco alla presenza di un corpo estraneo. Non potendo espellerlo, lo ricopre di uno strato di "perlagione", costituita da carbonato di calcio.
La perla coltivata nasce da un identico processo che avviene con l'ausilio dell'intervento umano: l'inserimento di una piccola sfera di madreperla, all'interno delle valve, dando così il via alla nascita di una nuova perla.
Quali sono i luoghi di produzione
Le principali varietà di perle coltivate sono quattro: giapponesi, australiane, tahitiane e d'acqua dolce.
Le perle giapponesi sono sicuramente le più famose, da quando il giapponese Kokichi Mikimoto nel 1905 riuscì a produrre la prima perla sferica di coltura . Possono avere un diametro variabile dai 2 ai 10 millimetri, luminosità intensa e sfumature di colore varie: dorate, grigio, verde, rosa e crema.
Le perle australiane sono le più grandi che la natura crea, possono superare i 20 millimetri. La coltura di queste perle è iniziata verso la fine degli anni cinquanta e si estende ora in tutto il sud est asiatico, partendo dalla Birmania scendendo per Malesia ed Indonesia e sulle coste nord occidentali dell'Australia. Hanno sfumature molto tenui : rosa, crema o bianco.
Nelle acque prospicienti l'isola di Tahiti si sono sviluppate le "black lip", cioè le perle grigie e nere caratteristiche della zona, perché si nutrono di un particolare tipo di plancton. Hanno dimensioni ragguardevoli, dai 9 ai 18 millimetri.
Vengono chiamate "perle di acqua dolce" o "perle cinesi", ma sarebbe più opportuno denominarle come perle senza nucleo. Questo tipo di perle sono state ottenute, fino a poco tempo fa, dal mollusco Cristaria Plicata . Erano irregolari e dalla caratteristica e poco pregiata forma a chicco di riso. Recentemente, cambiando semplicemente il mollusco (Hyriopsis Cumini) si sono ottenute perle di forma sferica e di più pregiata fattura.
Quali sono i criteri per valutare una perla
Dimensione: a parità di imperfezioni più una perla è grande, maggiore sarà il suo valore
Oriente: è l'aspetto più difficile da valutare, ma che supporta e definisce la sfumatura di colore. Lo si valuta poggiando su una superficie bianca la perla e considerando la corona di colore che si crea nella parte inferiore della perla.
Colore: è la risultante complessiva di tutte le infinite sfumature che possiede una perla.
Superficie: è la valutazione di tutte le imperfezioni presenti sulla superficie della perla, naturalmente meno ve ne sono più la perla è pregiata.
Forma: sono apprezzate varie forme come la goccia o le ovali, ma sicuramente la perla sferica è la più pregiata.
Lo strato di perlagione: è un aspetto molto importante perché da esso dipende il colore e l'oriente. Ad uno strato insufficiente di perlagione corrisponderanno un insufficiente colore e oriente e di conseguenza una bassa qualità della perla.
Come possiamo prenderci cura delle nostre perle?
La superficie delle perle per quanto possa apparire regolare, è in realtà porosa. Per mantenerle belle e luminose è bene conservarle lontane da altri gioielli che ne potrebbero graffiare la superficie, nel loro astuccio, meglio se bianco, astucci colorati potrebbero cedere il colore. Mai vicino a fonti di calore che potrebbe fare evaporare l'acqua presente, rovinandole. Non spruzzare alcuna sostanza sulle perle tipo lacca o profumi ma avere l'accortezza di indossarle solo dopo. La loro pulizia è da affidare solo ad un panno morbido imbevuto con un po' di olio vegetale e i fili andrebbero reinfilati una volta all'anno.
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